Il Gamberetto di Nassa (o Gamberetto di Nassa) - Presidio Slow Food - Riserva Natuarale Marina di Punta Campanella
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Il Gamberetto di Nassa

Lungo le coste della nostra penisola esistono almeno quattro "grotte dei gamberi", famose tra i subacquei e popolate da uno speciale gamberetto rosa dal lungo rostro, il parapandolo (Plesionika Narval). Lo ritroviamo in Liguria, sotto il promontorio di Portofino, a Filicudi e all'Argentario, ma uno dei nuclei più consistenti si individua sulla costa merdionale della Penisola di Sorrento. Un susseguirsi di falesie, anfratti, strapiombi e spaccature: è questo il suo habitat ideale. Animale fotofobico e sociale, ama riunirsi in sciami di varie decine di individui all'imboccatura delle grotte, creando l'effetto di una nuvola rosa vibrante. La predilezione per questi ambienti rende il gamberetto rosa molto difficile da pescare con le reti. Per questa ragione, il nucleo di pescatori che si raccoglie intorno ai borghi di Marina del Cantone, Torca e Sant'Agata dei Due Golfi, sul lato"selvaggio" della penisola sorrentina, da sempre utilizza un sistema alternativo alle reti, antico, ma altrettanto efficace: la nassa. Quella usata per la pesca al parapandalo è una struttura intrecciata di giunco e mirto; ha la forma di una grande zucca e un'apertura a imbuto - la bocca - che consente un facile ingresso alla preda, attirata dall'esca posta all'interno, ma ne ostacola l'uscita. Viene costruita dai pescatori, interamente a mano, nei mesi invernali, quando la pesca vera e propria si ferma. Occorrono due o tre giorni di lavoro per costruire una nassa che durerà si e no una stagione di pesca; il contatto prolungato con l'acqua, infatti, fa lentamente marcire il giunco. Qualcuno ha provato a sostituirlo con la plastica o il metallo, ma i gamberetti si rifiutavano di entrare in queste nasse non biodegradabili. La qualità del "pascolo" delle zone semibuie e dominate dalle correnti, rende le sue carni particolarmente dolci e compatte. Assaggiare un parapandalo appena pescato dà un'idea del perchè i crostacei, insieme alle altre creature marine che non sono proprio pesci, vengano genericamente denominati "frutti di mare".

Di seguito un video realizzato per Conto dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella e dedicato al Gamberetto di Nassa